Itinerari ed Escursioni nel lago di Vico

b_150_100_16777215_00___images_flora_bosco-lago-di-vico.jpgSentiero impegnativo che partendo dal Fontanile in località Canale attraversa tutta la faggeta di Monte Venere raggiungendone la cima. Si sale guardando il monte, si passa a fianco del fontanile e si prosegue in salita.


Durante il cammino si incontra un albero secco che si trova a sinistra del sentiero, si prosegue sempre salendo. Fanno da contorno al sentiero gli splendidi faggi secolari di Monte Venere e le tabelle che segnano le diverse stazioni.
Ad ognuna è abbinato un animale o una pianta presente nel luogo.
Si giunge fino alla cima del monte dove il sentiero si fa più sconnesso e ripido.
Seguendo le tabelle e scendendo nel lato sud di M. Venere a sinistra, si troverà una grotta abbastanza grande denominata Pozzo del Diavolo, rifugio di rapaci notturni. Nelle vicinanze si notano gli scavi che hanno messo in luce reperti risalenti al periodo del Neolitico, ora conservati nel Museo Pigorini di Roma.
Da questa posizione si può notare il cambiamento della vegetazione a seconda dell’esposizione solare: nel lato a sud le specie predo minanti sono il cerro e l’acero, riscendendo si può osservare la differenza con la faggeta presente nel lato nord, quasi sempre in ombra.

Caratteristiche
Itinerario: parcheggio loc. Canale
Lunghezza: 1 km circa
Grado di difficoltà: media
Tempo di percorrenza: 50 min. circa
Quota partenza: 582 m s.l.m
Quota arrivo: 851 m s.l.m
Dislivello: 269 m

FONDO DELLE TAVOLE
Il sentiero parte alla destra del fontanile e si snoda, parallelo alla strada, nella faggeta alla base di Monte Venere. Lungo il percorso è possibile osservare degli esemplari maestosi di faggio, alti 40 metri, plurisecolari, ricoperti sul tronco da licheni e sulle radici da morbidi muschi. Dopo circa 20 minuti si incontra una strada di servizio, che interrompe il sentiero.
Occorre imboccarla girando sulla sinistra: si attraversa la Faggeta del Fondo delle Tavole con un ricco sottobosco dove spiccano i pungitopi e gli agrifogli.
A seconda della stagione, il sottobosco si colora di diverse fioriture: bucaneve, scille, anemoni, ciclamini, ranuncoli e orchidee. Percorse alcune centinaia di metri al successivo bivio si va dritti. Superato un tratto in piano, ricco di felci, la strada inizia a scendere verso valle.
Prima di uscire dal bosco è interessante notare come la faggeta pura venga sostituita da un bosco misto con prevalenza di cerri e aceri. Seguendo il sentiero si scende in una vallata e quindi girando a destra si esce dal bosco. La strada qui attraversa i noccioleti e termina accanto al Pozzo Nocicchiola. A sinistra percorrendo con cautela la strada asfaltata si raggiunge il parcheggio in loc. Cerretto (sulla destra).

Caratteristiche
Itinerario: parcheggio Canale - Fondo delle
Tavole - Pozzo Nocicchiola
Lunghezza: 2,5 km
Grado di difficoltà: facile
Tempo di percorrenza: 1 ora circa
Quota partenza: 582 m. s.l.m.
Quota arrivo: 521 m. s.l.m.
Dislivello: 61 m

LE PANTANACCE
Sentiero di facile percorrenza che attraversa uno degli ambienti più belli della Riserva, la palude. È lungo circa 1,5 km, il punto di partenza è situato presso il parcheggio in loc.
Cerretto, lungo la strada provinciale del Lago di Vico che circonda appunto il lago omoni-mo. Si attraversa una sbarra e si percorre la strada battuta che attraversa tutta la palude.
È il sentiero migliore per gli appassionati di birdwatching, qui si possono osservare moltissimi passeriformi tra cui, nei mesi estivi, l’averla piccola che nidifica nei cespugli della zona.



La vegetazione è quella tipica della palude con i giunchi, la canna palustre, la tifa presente
lungo i fossi a bordo strada e il verbasco che in estate riempie il percorso del suo colore giallo. Caratteristici per la loro bellezza sono i biancospini, che in questa zona hanno assunto una forma arborea. Sono alberi centenari molto belli che devono esser visti da vicino.
Si possono incontrare greggi di pecore che pascolano beatamente, segno che l’attività della pastorizia, anche se molto ridotta, ancora vive all’interno della valle di Vico.
Si oltrepassa un'altra sbarra e proseguendo dritti il sentiero termina ad un fontanile detto
di “Riacci”, dalla località omonima. Il fontanile viene utilizzato da anni dai pastori per
abbeverare il bestiame. Da qui si può ripercorrere con molta attenzione la strada asfaltata
proseguendo dal fontanile a destra fino al parcheggio di partenza, oppure si può tornare
indietro per lo stesso percorso.
Questo sentiero è anche molto utilizzato da chi ama fare passeggiate in bici.

Caratteristiche
Itinerario: parcheggio loc. Cerretto - fontanile
loc. Riacci
Lunghezza: 1,5 km
Grado di difficoltà: facile
Tempo di percorrenza: 30 min. circa
Quota partenza: 512 m s.l.m.
Quota arrivo: 512 m s.l.m.
Dislivello: 0

STRADA DI MEZZO
Sentiero un pò impegnativo in particolar modo per la sua lunghezza, 8 km.
Attraversa tutta la cerreta a metà costa. Ogni tanto si aprono degli squarci che permettono
di ammirare panorami stupendi sul lago. Gli ingressi a questo sentiero sono molteplici: parcheggio in loc. Canale, Croce di San Martino, S.P. Cassia Cimina km 12.
Percorrendo la Cassia Cimina in direzione Viterbo, si deve girare a sinistra in direzione S.
Martino. Prima del bivio per S. Martino, all'altezza della Croce sulla sinistra si trova una
sbarra; il sentiero inizia da qui.



È consigliabile lasciare le macchine nel parcheggio che si trova dietro alla Croce.
Oltrepassata la sbarra, il percorso prosegue all’interno della cerreta con sali e scendi di difficoltà moderata e lievi pendenze.
Proseguendo sempre dritti, dopo 4 chilometri si arriva ad un bivio (quota 750 m s.l.m.),
scendendo sulla destra si può costeggiare la zona di cerreta mista ad aceri, che continuando porta in una zona più aperta dove si possono vedere i noccioleti e alcuni casali dei contadini della zona.
Il sentiero termina nel parcheggio in loc. Canale di fronte a Monte Venere.
Se al bivio, si sceglie di salire a sinistra la strada prosegue sempre dentro la cerreta fino ad
arrivare ad un piccolo residuo di faggeta, caratteristica particolare data l’esposizione a sud, segnalata anche nella carta vegetazionale della riserva.
Il sentiero termina poi all’altezza di un’altra sbarra, qui si consiglia di tornare indietro poiché
la strada battuta incrocia la Cassia Cimina al km. 12; questa essendo molto trafficata ne
è sconsigliato il percorso a piedi.

Caratteristiche
Itinerario: Croce di S. Martino - Strada di
Mezzo - Parcheggio loc. Canale
Lunghezza: 8 Km
Grado di difficoltà: media
Tempo di percorrenza: 4 ore circa
Quota partenza: 740 m s.l.m.
Quota arrivo: 582 m s.l.m.
Dislivello: 158 m

SVASSO MAGGIORE
Sentiero di facile percorrenza che costeggia il lago e di lunghezza variabile (1 - 3 km).
Il sentiero inizia dal parcheggio che si trova a circa 200 mt dall'ingresso sud-ovest della Riserva" , percorrendo la strada che circonda il lago in direzione Ronciglione - S. Martino, sulla sinistra.
È segnalato con una stazione iniziale colorata con una striscia gialla. Lungo il sentiero si trovano tabelle tematiche che ricordano le specie tipiche di quella zona, sia animali che vegetali.



Superato lo steccato il sentiero ha inizio con la stazione sul cerro posizionata proprio di fronte ad una quercia monumentale, il tracciato prosegue leggermente sulla destra e scende giù fino ad un ponticello in legno, che attraversa una zona umida.
Oltrepassata la passerella il sentiero si apre nella palude con la sua caratteristica vegetazione in località Pratone.
Attraversato tutto il prato che costeggia il canneto e le rive del lago, si sale sulla destra verso il parcheggio dell’area picnic in località Spinaceto, dove termina il sentiero.

Caratteristiche
Itinerario: parcheggio loc. La Vita - Pratone -
parcheggio loc. Spinaceto
Lunghezza: 1 - 3 km
Grado di difficoltà: facile
Tempo di percorrenza: 2 ore
Quota partenza: 526 m s.l.m.
Quota arrivo: 535 m s.l.m.
Dislivello: 9 m

SENTIERO DELLE PROVE
Facile, di breve durata, si snoda presso le rive del lago, con partenza dal parcheggio in loc.
Scardenato, nei pressi della Bella Venere.
Anche questo, come il sentiero della Palude, è ottimo per chi in inverno desidera fare birdwatching tra i canneti del lago.



Qui passano l’inverno numerose specie di svassi e quasi tutti gli anatidi, rimanendo rigorosamente lungo il sentiero si possono osservare questi animali con estrema facilità.
La vegetazione qui è caratterizzata da salici che nascono con le radici immerse nell'acqua.

Caratteristiche
Itinerario: parcheggio loc. Scardenato - le Prove
Lunghezza: 1 km
Grado di difficoltà: facile
Tempo di percorrenza: 30 minuti
Quota partenza: 513 m s.l.m.
Quota arrivo: 513 m s.l.m.
Dislivello: 0

PANORAMICO
Sentiero impegnativo della lunghezza di circa 15 km. Si parte dal parcheggio in loc. Canale, si prende la strada bianca sulla destra e si sale per la vecchia Cassia Antica, al primo bivio si va dritti e si prosegue dentro il bosco.



Si percorre la Strada di Mezzo e si continua dritti. Il bosco misto che si attraversa è ricco di
cerri, aceri, biancospini. In alcuni tratti dove la vegetazione è meno fitta si possono scorgere
dei panorami molto affascinanti con vista lago. Attraversata tutta la Strada di Mezzo arrivati al terzo bivio si scende a sinistra, e si percorre il sentiero che porta fino alla zona dei
pastori.
Arrivati qui, dopo aver attraversato la strada asfaltata che circonda il lago, tenendo a destra
il fontanile di "Riacci" si prosegue dritti lungo la strada sterrata. Oltrepassata una sbarra si
continua lungo il tracciato che attraversa la palude. A questo punto, dopo aver superato la
seconda sbarra, si giunge al parcheggio in loc. Cerretto, quindi si gira a sinistra e si percorre per un breve tratto la strada asfaltata.
Si riprende poi il sentiero fondo delle Tavole sulla destra, indicato con un pannello, vicino al fontanile della Nocicchiola. Il sentiero in questo tratto è un pò sconnesso e sale molto lentamente, al primo bivio si gira a sinistra.
Si percorre il bosco misto del lato sud di Monte Venere, durante il cammino sarà interessante notare il graduale cambiamento della vegetazione da bosco misto a faggeta.
Si attraversa una zona di felci e quindi come per incanto si entra nella faggeta depressa.
Proseguendo sempre dritti, la stradina inizia a scendere verso il fondo del monte, arrivati ad
una sbarra si gira a destra lungo la strada asfaltata e si prosegue fino ad arrivare al parcheggio in località Canale dove ha termine il sentiero.
In alternativa, per evitare questo ultimo tratto asfaltato, si può proseguire lungo la mulattiera che cammina parallela alla strada.

Caratteristiche
Itinerario: parcheggio loc. Canale - Strada di
Mezzo - loc. Riacci - fontanile Riacci - loc.
Cerretto - pozzo Nocicchiola - Navicella -
parcheggio loc. Canale
Lunghezza: 15 km
Grado di difficoltà: media
Tempo di percorrenza: 6 ore circa
Quota partenza: 582 m s.l.m.
Quota vetta: 740 m s.l.m.
Quota arrivo: 582 m s.l.m.
Dislivello: 158 m



Tratto da "Riserva Naturale Lago di Vico" - 2005

Sei qui: Home Non categorizzato Itinerari ed Escursioni nel lago di Vico