La Fauna del lago di Vico - Lazio

b_150_100_16777215_00___images_fauna_vico-upupa.jpgUn ambiente così ricco di diverse specie vegetali e di ambienti diversi fra loro, consente lo sviluppo della vita a molte specie animali tra mammiferi, uccelli stanziali e migratori e una numerosa fauna acquatica.


L’ittiofauna
Grazie alla sua integrità biologica il Lago ospita una fauna d’eccezione: le sue acque sono ricche di numerose specie di pesci tra cui il luccio, che può raggiungere notevoli dimensioni, il coregone, la tinca, il persico reale, l’anguilla.
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Anfibi
b_150_100_16777215_00___images_fauna_tritone-vico.jpgNumerosi gli anfibi come la rana verde, la raganella, il rospo comune e quello smeraldino; tra i rettili la natrice dal collare, la biscia d’acqua, la vipera, la testuggine comune e il colubro di Esculapio.

I rapaci annoverano il lanario, il nibbio bruno, lo sparviero, la poiana, il gheppio, il pecchiaiolo, il falco pellegrino e il raro falco di palude che frequenta la Riserva nella stagione invernale e che insidia con le sue silenziose planate gli uccelli acquatici.

Nei boschi vivono rapaci notturni come il barbagianni, l’allocco, il gufo comune, la civetta, l’assiolo.
Nel fitto dei boschi vivono anche ghiandaie, fringuelli, cinciarelle, upupe, scriccioli.
Inoltre troviamo una abbondante popolazione di picchi formata da tre specie - il picchio rosso maggiore, il minore e il picchio verde - che trovano alimento nei numerosi alberi secolari e nei tronchi abbattuti al suolo dagli agenti atmosferici. La loro presenza testimonia l’importanza, ai fini della conservazione della fauna boschiva, dei boschi d’alto fusto lasciati alla loro evoluzione naturale, con numerose piante che concludono in loco il proprio ciclo biologico.

b_150_100_16777215_00___images_fauna_volpe.jpgTra i mammiferi troviamo la Nutria, un roditore importato dal Sud America e diffusosi allo stato selvatico nell'Italia centrale.
La volpe, il tasso, il cinghiale, la martora, la puzzola, la faina, la donnola e, sempre più raro, il gatto selvatico. I tassi si contendono le tane con le istrici, tane spesso scavate tra i grandi massi vulcanici.


b_150_100_16777215_00___images_fauna_vico-germano.jpgL'Avifauna
L’elemento caratterizzante della fauna del lago sta nella presenza di una ricchissima avifauna acquatica, per la quale la Riserva rappresenta uno dei luoghi di svernamento e di sosta più importanti del Lazio in particolare nella palude.
Sulle sponde o sul pelo dell’acqua sono osservabili molti uccelli acquatici, dalle folaghe, agli anatidi come il moriglione, la moretta, il germano, il fischione, la canapiglia, l’alzavola.
Tra le altre specie lo svasso maggiore, simbolo della Riserva, gli aironi, la garzetta, il tarabusino, il porciglione, la sgarza ciuffetto, lo svasso piccolo e gli storni che a migliaia passano le notti invernali sui salici della ripa e sui canneti.

La palude, una delle più estese del lazio, è il luogo ideale per la sosta, lo svernamento e la nidificazione di una grandissima varietà di uccelli. I chiari d’acqua bassa che si aprono tra il canneto e la riva, infatti, come pure i prati acquitrinosi circostanti sono il regno di numerose specie di anatre ed offrono ricovero al germano reale per la nidificazione; da qualche tempo è nidificante anche la canapiglia.
Lo svasso maggiore (simbolo della Riserva Naturale), trova nel folto del canneto un ottimo sito per nidificare. Con un pò di fortuna, si potrà ammirarne la tipica “danza” che precede l’accoppiamento, con figure e volteggi che si concludono con l'offerta di un “dono
nuziale”, di solito un ciuffo di alghe.
Un tipico abitatore del canneto è il cannareccione, che nell’epoca della riproduzione segnala rumorosamente con un canto aspro e prolungato il possesso del suo territorio in mezzo alle canne; tra gli aironi troviamo il tarabusino e la sgarza ciuffetto ed ovunque sono comunissime le folaghe e le gallinelle d'acqua.

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L’ambiente del giuncheto e dei prati allagati ospita, specie durante i passi un numero elevato di limicoli come il beccaccino, il voltapietre, la pittima reale, la pettegola, la pantana, la pavoncella e il cavaliere d’Italia.

Durante il periodo invernale, per circa 5 mesi, la Riserva offre rifugio ed alimento a più di 5000 esemplari, tra cui folaghe, anatre selvatiche di varie specie, tra cui la moretta e il moriglione, le cosiddette anatre tuffatrici, che vivono dove l’acqua è alta e si tuffano per alimentarsi delle alghe che crescono sul fondo del lago.

Le anatre di superficie invece, come il germano reale, l’alzavola, la marzaiola, il codone, il mestolone e la canapiglia, frequentano le acque basse intorno ai canneti.
Nelle acque aperte del lago, soprattutto nella stagione invernale, troviamo numerosi il gabbiano reale ed il gabbiano comune ed i cormorani.

Tratto da "Riserva Naturale Lago di Vico" - 2005
 

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